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Liguria, oltre 3mila morti di Covid. L’appello di Toti: “Non abbassiamo la guardia”

Il presidente della Regione Giovanni Toti: <Da domani la Liguria torna in zona gialla, bar e ristoranti resteranno aperti fino alle 18 e questa è una buona notizia per questa categoria che tanto sta pagando, insieme ad altre, le conseguenze economiche della pandemia. Serve però essere prudenti, ancora di più se possibile. Continuiamo a rispettare le regole>

Immaginate un intero paese che sparisce, che perde i suoi abitanti uno dopo l’altro in meno di 12 mesi. Persone portate via in ambulanza e che a casa non ritornano mai più. No, non è la trama di un vecchio film di fantascienza, ma quanto è accaduto in Liguria tra la fine di febbraio e ora. Sono 3.010, ad oggi, le persone che sono morte in Liguria per Coronavirus e sono state registrate come tali. Savignone ha 3.068 abitanti. Casella pochi di più: 3.123. A causa della pandemia è come se un intero Comune fosse sparito, portato via dal virus. In Italia, invece, i morti a oggi sono 78.394. Più degli abitanti di Asti, poco meno dei residenti a Varese. Sono morte più persone di quante ne abitino in Bassa Valbisagno (73.980) il municipio più popoloso di Genova dopo il Centro Est.
A questi decessi si aggiungono a quelli che avvengono in media ogni anno, ma anche quelli delle persone che durante le fasi più difficili dell’epidemia non si sono potute curare adeguatamente o per evitare di andare al pronto soccorso, ad esempio, non hanno chiesto aiuto alle prime avvisaglie di una recrudescenza di un problema di cuore che gli è stato fatale. Anche queste stanno nel novero delle vittime non del Covid in sé, ma della pandemia.

<Da domani la Liguria torna in zona gialla, bar e ristoranti resteranno aperti fino alle 18 e questa è una buona notizia per questa categoria che tanto sta pagando, insieme ad altre, le conseguenze economiche della pandemia. Serve però essere prudenti, ancora di più se possibile. Non abbassiamo la guardia proprio adesso, continuiamo a rispettare le regole anche in attesa di conoscere dal Governo le nuove norme del prossimo Dpcm>. Questo l’appello del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, in vista, da lunedì 11 gennaio, del ritorno della Liguria in zona gialla.
Nel segno della prudenza, il governatore ricorda che <precauzionalmente abbiamo deciso, come quasi tutte le regioni, di posticipare di una settimana l’apertura in presenza delle scuole superiori, proprio perché i nostri dati sono a cavallo tra la fascia gialla e quella arancione”.
Per quanto riguarda le vaccinazioni anti Covid, <anche nel weekend sono andate avanti senza sosta: abbiamo somministrato quasi il 60% delle dosi che abbiamo, La Spezia e Savona hanno finito le loro (eccetto quelle tenute da parte per i “richiami”) e domani attendiamo altre 14 “pizza box” per ripartire anche qui. Andremo avanti a pieno ritmo – prosegue Toti – per terminare questa prima tranche, in attesa di iniziare la fase 2 con cui, dopo operatori sanitari e ospiti delle Rsa, vaccineremo anche il resto della popolazione, partendo proprio dalle persone più anziane e fragili, quelle più colpite dal virus>.
In merito ai dati odierni sulla diffusione del Covid in Liguria, il presidente conclude: <Oggi in Liguria sono 374 i nuovi positivi al Coronavirus, a fronte di quasi 5mila tamponi, tra molecolari e antigenici, effettuati nelle ultime 24 ore>.

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